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Giovedì, 28 Agosto 2014 00:00

POWERLINK è a prova di attacchi hacker

papy

powerlinkIndustry 4.0, questo il nome della prossima rivoluzione industriale, ampiamente annunciata e basata sulla cosiddetta "Internet degli oggetti", renderà ancora più sentita la necessità di reti industriali aperte e veloci. Molti produttori sono tuttavia riluttanti a collegare i propri impianti di produzione a linee esterne, e ancor meno a servizi basati su cloud, per timore della possibilità che eventuali attacchi di pirati informatici e malware paralizzino la produzione. Esiste tuttavia una rete industriale che assicura una velocità elevata e un’apertura senza compromessi, con un’architettura che previene le intrusioni senza dover ricorrere a misure di sicurezza esterne. Si tratta di POWERLINK.

Trent’anni fa, i virus erano organismi microscopici che causavano malattie, il cavallo di Troia era un dono dell’antica mitologia greca e la parola “malware”, o programma malevolo, non era neppure stata inventata. Da allora la protezione informatica, o cibersicurezza, è diventata una delle maggiori preoccupazioni delle aziende di tutto il mondo. La paura dei pirati informatici, inoltre, non è più confinata agli ambienti di ufficio, dove ormai da anni creano scompiglio e causano notevoli danni.

Benché i vantaggi di una maggiore efficienza siano evidenti, le aziende sono state riluttanti a collegare a Internet il proprio hardware di automazione di impianti e macchinari, basato su PC, per poter usufruire di servizi remoti di azionamento, diagnostica, manutenzione, aggiornamento e altro ancora. “Tale atteggiamento è comprensibile, dato che qualunque arresto di un macchinario di produzione causa delle perdite," afferma Stefan Schönegger, direttore generale dell’EPSG (Ethernet POWERLINK Standardization Group). “Per i produttori che operano in ambienti altamente competitivi, il fatto che dati di produzione riservati possano finire nelle mani di estranei non è un problema con cui sia possibile venire facilmente a patti.”

Una questione di protocollo

La sicurezza di ICS e SCADA è un problema sentito ormai da oltre un decennio, ma è stata oggetto di ulteriori analisi dopo la scoperta dei virus Stuxnet nel 2010, DuQu nel 2011 e Shamoon nel 2012, tutti mirati specificamente ai sistemi di controllo industriali. Lo scorso ottobre, l’archivio degli incidenti di sicurezza industriale (RISI, Repository for Industrial Security Incidents) ha pubblicato il rapporto annuale 2013 sugli incidenti di sicurezza informatica industriale e sulle tendenze che penalizzano i sistemi di controllo industriali. Questo rapporto contiene un’analisi approfondita di 240 incidenti registrati nel database RISI fra il 2001 e il 2012, nonché i risultati e le analisi in dettaglio del secondo sondaggio annuale RISI dei valori di riferimento per la sicurezza dei sistemi di controllo (RISI Control System Security Benchmark Survey). Tale sondaggio evidenzia che il 33% di tutti gli incidenti di sicurezza ICS si è verificato tramite accesso remoto e rileva come in anni recenti si sia registrato un notevole aumento del numero di incidenti di cibersicurezza, pari a oltre il 150 percento in alcuni settori.

Pirati informatici e malware riescono ad accedere a specifici computer tramite Internet, utilizzandone gli esclusivi indirizzi IP. Poiché tale schema di indirizzamento viene utilizzato dai protocolli di comunicazione TCP e UDP, i più diffusi anche per le reti LAN, coloro che sferrano un attacco vengono condotti direttamente ai singoli elementi hardware delle reti interne anche quando i medesimi non sono collegati direttamente al mondo esterno.

I collegamenti dei dispositivi hardware presenti nei macchinari di produzione avvengono tramite bus di campo o, in misura crescente, tramite una delle varie implementazioni di Ethernet industriale attualmente disponibili. I vari standard presentano notevoli differenze dal punto di vista delle modalità di indirizzamento dei nodi e di instradamento dei dati. Alcuni continuano a utilizzare il protocollo TCP/IP senza alcuna variazione. Pertanto, i produttori di sistemi di automazione e i fornitori di hardware IT industriale che supportano tali standard affrontano il problema offrendo vari schemi di protezione: questi prevedono l’introduzione di dispositivi firewall industriali a protezione delle reti Ethernet presenti al livello produzione.

Firewall integrato

Altri protocolli di tipo Ethernet industriale, e specificamente quelli che coprono i requisiti di real-time spinto, si affidano a modelli di comunicazione master-slave per la maggior parte dei trasferimenti di dati, e ricorrono ai livelli di comunicazione TCP/IP unicamente per l’instradamento delle normali comunicazioni Ethernet all’interno del sistema. Alcuni di tali modelli si servono di livelli non standard, che prestano tuttavia il fianco a possibili problemi futuri di compatibilità. Esistono tuttavia protocolli per reti Ethernet industriali che, oltre a basarsi sui livelli Ethernet certificati a norma IEEE 802.3 senza alcuna modifica, sfruttano anche i livelli di comunicazione deterministica per le comunicazioni real-time.

Per raggiungere le massime prestazioni, il protocollo POWERLINK si basa direttamente sulla norma MAC Ethernet IEEE 802.3. Lo stack TCP/IP si colloca sopra il livello di collegamento dati di POWERLINK, assicurando una protezione intrinseca per i livelli di comunicazione POWERLINK in real-time.

POWERLINK è un esempio rimarchevole di tecnologia dotata di questo tipo di architettura, e combina procedure di timeslot e polling per ottenere trasferimenti di dati isocroni. Gli sviluppatori software possono configurare le modalità con cui il nodo master interroga quelli controllati servendosi di opportuni strumenti di progettazione, anche se ciò non è trasparente per le altre entità presenti in rete. “Il fatto che gli utenti non abbiano assolutamente alcun modo per accedere a tali dettagli di configurazione della rete durante il runtime del sistema elimina la necessità di una protezione specifica contro le eventuali manipolazioni fraudolente del sistema stesso," afferma Schönegger.

 

powerlink layer

Isolamento completo dei dati generali

Ogni ciclo di comunicazione POWERLINK prevede tre fasi. In quella iniziale, il nodo master invia a tutti i nodi controllati un messaggio di sincronizzazione propedeutico allo scambio di dati isocroni che ha luogo nel secondo periodo, che è ciclico. Nella terza fase, quella asincrona, i dati dell’utente e i pacchetti TCP/IP vengono inviati in rete. I router integrati separano in modo sicuro e trasparente i dati real-time da quelli asincroni; se non lo facessero, si creerebbe un rischio per il comportamento real-time dell’intero sistema. Anche se venissero installati direttamente sulla rete, gli eventuali malware rimarrebbero pertanto completamente isolati.

powerlink cycle

Nella terza fase, quella asincrona, i dati dell’utente e i pacchetti TCP/IP vengono inviati in rete. I router integrati separano in modo sicuro e trasparente i dati real-time da quelli asincroni; se non lo facessero, si creerebbe un rischio per il comportamento real-time dell’intero sistema. Anche se venissero installati direttamente sulla rete, gli eventuali malware rimarrebbero pertanto completamente isolati.

I pirati informatici o i malware penetrati dalle linee esterne non hanno inoltre alcuna possibilità realistica di compromettere una rete POWERLINK, in quanto riuscirebbero a farsi strada soltanto fino all’altro lato del controllore che funge da nodo di gestione della rete stessa. Poiché occorre impedire che gli eventuali attacchi si propaghino in una rete industriale tramite i livelli di comunicazione TCP/IP, è saggio proteggere semplicemente le linee esterne con un opportuno firewall dal lato non POWERLINK dei router. Tuttavia, i livelli di comunicazione real-time di POWERLINK dispongono di una protezione intrinseca e non necessitano di tali precauzioni.

Velocità, disponibilità e sicurezza elevate

POWERLINK deve molto del suo impareggiabile livello di sicurezza al fatto di essere un software open-source. Il codice sorgente dello stack e tutte le sue eventuali modifiche sono oggetto di frequenti revisioni da parte della comunità. Oltre a prevenire eventuali problemi di sicurezza, che vengono scoperti ed eliminati molto prima di poter causare danni, ciò assicura anche una protezione efficace contro gli attacchi che si verificano tramite backdoor nascosti.

“Poiché le fasi iniziali di Industry 4.0 si affidano alla cosiddetta “Internet degli oggetti” per un’efficienza avanzata e sostenibile, gli impianti necessitano di meccanismi di comunicazione industriale che oltre ad essere veloci e aperti devono assicurare anche un’elevata disponibilità," afferma Schönegger. “POWERLINK soddisfa tutti i criteri di velocità elevata a prescindere dalle dimensioni della rete, di apertura totale e completa, di elevata tolleranza alle interferenze elettriche, di ridondanza a livello di linee e nodi master e di quella sicurezza intrinseca capace di bloccare gli attacchi sul nascere."

La specifica di POWERLINK è disponibile all’indirizzo www.ethernet-powerlink.org.

Lo stack di openPOWERLINK è disponibile all’indirizzo sourceforge.net/projects/openpowerlink.

Nota: questo portale non è legato alle aziende e ai prodotti che vengono presentati da alcun rapporto di natura commerciale

170-Default-cbm-hitchLa nuova serie 40 di Anybus CompactCom permette una connettività multi-rete anche
per i più esigenti dispositivi industriali con alte prestazioni.

La gamma di soluzioni di comunicazione integrate Anybus CompactCom, di HMS Industrial Networks, forniscono ai dispositivi di automazione la connettività a qualsiasi Rete fieldbus o Ethernet industriale da più di un decennio. Con il nuovo Anybus CompactCom serie 40, HMS ora introduce una nuova generazione tecnologica.

Progettato e costruito su una solida e comprovata esperienza
L'attuale Anybus CompactCom serie 30 (basato sul processore di rete Anybus NP30) è stato installato in milioni di dispositivi e sistemi di automazione in tutto il mondo ed è stato progettato su misura per l'automazione generale, come inverter, bilance elettroniche, valvole, scanner di codici a barre, sensori, HMI, ecc.

Il nuovo modulo CompactCom serie 40 è basato sul processore di rete Anybus NP40 ed è particolarmente adatto per applicazioni industriali ad alte prestazioni che richiedono bus di campo o connettività Ethernet real-time. Offrendo quasi un "ritardo pari a zero" tra i dispositivi e le reti real-time, la serie 40 è ideale per le applicazioni ad alte prestazioni, come i sistemi con servo-azionamenti, che richiedono cicli di rete veloci e funzionalità di sincronizzazione.

Le soluzioni CompactCom serie 40 supportano tutte le principali reti industriali, compresa la connettività a EtherCAT, Powerlink, EtherNet/IP, PROFINET e PROFIBUS.

Lo stesso hardware per tutte le reti Ethernet
Come tutti i moduli CompactCom, la serie 40 permette di collegarsi a tutti i tipi di reti industriali - fieldbus tradizionali e reti Ethernet industriali. I produttori di dispositivi che scelgono di utilizzare le soluzioni CompactCom, ottengono l'accesso a tutte le reti con un unico progetto di sviluppo, durante il quale l'utente integra semplicemente l'interfaccia Anybus generica (hardware/software). Una volta eseguita l’integrazione, ogni modulo CompactCom serie 40 potrà essere utilizzato, offrendo una connettività immediata alle reti industriali.

Il modulo CompactCom serie 40 estende ancora di più il livello di flessibilità, in quanto utilizza un comune hardware riprogrammabile per sostenere le diverse reti Ethernet. Ad esempio, è possibile installare l'hardware CompactCom serie 40 per Ethernet in un dispositivo industriale e scaricare semplicemente il firmware già pronto per connettersi alla rete desiderata (ad esempio POWERLINK, EtherNet/IP, PROFINET/IRT o EtherCAT).

Tre formati disponibili - Chip, Brick e Modulo
Anybus CompactCom è disponibile in tre differenti formati che offrono diversi livelli di integrazione hardware per dispositivi di automazione:

CompactCom Chip: una soluzione completa di connettività alla rete in formato chip da integrare nel progetto PCB dell'utente.

CompactCom Brick: ideale per gli utenti che dispongono di spazio limitato o desiderano avere libera scelta sul tipo di connettore di rete da utilizzare.

CompactCom Modulo: modulo di comunicazione completo ed intercambiabile che fornisce il time to market più veloce.

"Con la serie 40 di Anybus CompactCom, siamo in grado di offrire una soluzione di comunicazione completa adatta ad entrambe le applicazioni di automazione, generale e ad alte prestazioni,” afferma Leif Malmberg, Responsabile in HMS della Linea Prodotti Embedded. "Gli utenti usufruiscono delle prestazioni e della precisione di cui hanno bisogno per le applicazioni più esigenti, e della flessibilità di adattamento alle diverse reti, semplicemente scaricando un nuovo firmware."

website http://www.anybus.it/

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twincat 31 smTwinCAT Kinematic Transformation consente di controllare robot e costruzioni cinematiche proprie, direttamente dal software TwinCAT. Questa funzione è stata sviluppata ulteriormente al fine di poter realizzare anche cinematiche estremamente complesse.

Diverse le cinematiche offerte da TwinCAT Kinematic Transformation Level 4 di Beckhoff Automation (www.beckhoff.it/TwinCAT3); in particolare sono presenti: cinematiche 2-D, a cesoia, 3-D delta e SCARA. Inoltre, il livello 4, che rappresenta l'estensione coerente della gamma di funzioni disponibili, consente di realizzare anche cinematiche più complesse, come la cinematica seriale a 6 assi.
TwinCAT esegue la generazione dei valori nominali e le trasformazioni cinematiche necessarie. I valori nominali per gli assi vengono trasferiti ciclicamente tramite EtherCAT all'amplificatore di trasmissione. La programmazione del movimento del robot avviene direttamente dal PLC, tali movimenti di percorso possono essere tranquillamente realizzati con TwinCAT NC I secondo DIN 66025.
Grazie a TwinCAT Kinematic Transformation Level 4 non è più necessario operare con un controllo robot supplementare, evitando anche l'apprendimento di uno speciale linguaggio di programmazione. Il vantaggio: l'intera macchina può funzionare solo con una CPU di controllo.

 

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Da molto tempo, COPA-DATA è certificata come Gold Partner della Microsoft Partner Network e continua a sviluppare costantemente questa partnership strategica con Microsoft. L'anno scorso questo impegno nel mantenere la Partnership ha portato COPA-DATA a ricevere la Gold Application Development Competency. Adesso, con l'assegnazione della Gold Intelligent Systems Competency, Microsoft riconosce il portfolio di servizi che zenon offre e il know-how che COPA-DATA dimostra in questo nuovo campo di applicazione.

Microsoft, già nell'estate del 2013 ha annunciato di voler integrare il suo Windows Embedded Partner Program (WEPP), nella Microsoft Partner Network (MPN) internazionale in forma di nuova competenza, di modo da poter offrire ai partner un programma centrale e consistente. La ristrutturazione in definitiva, ha portato all'introduzione della nuova competenza MPN per Intelligent System nel Gennaio 2014.

Sistemi intelligenti per l'Industria 4.0

L'obiettivo dell'uso di sistemi intelligenti nelle aziende dell'industria manifatturiera è quello di sfruttare il potenziale dell'Internet of Things (IoT), di modo che tutti i dati e le informazioni rilevanti siano a completa disposizione a prescindere dal tempo e dalla posizione. Questi aiutano la messa in rete di dispositivi, impianti, processi e persone per ottimizzare costantemente le soluzioni di Business Intelligence e influenzare positivamente il processo decisionale. I Sistemi Intelligenti offrono un importante contributo nell'aumentare il grado di automazione di un impianto e la crescita economica di un paese. zenon soddisfa tutti i requisiti e i criteri di un sistema intelligente, per questo Microsoft adesso ha confermato questa competenza con la qualificazione di Gold Intelligent System Competency. COPA-DATA può quindi, in quest'area, offrire ai suoi partner e clienti, tecnologie innovative, know-how esperto e specifico nonché soluzioni end-to-end competenti.

COPA-DATA è un titolare importante di MPN

Johannes Petrowisch, Partner Account Manager di COPA-DATA, sottolinea l'importanza di questa nuova qualifica: "In base alle informazioni ricevute da Microsoft, su più di 650.000  Microsoft Partner nel mondo, solo il 5 percento ha la qualificazione di Silver competency e solo l'uno percento ha la qualificazione di Gold competency. Con le nostre due Gold competencies, facciamo parte di un ristretto gruppo di aziende titolari di queste competenze all'interno di questa rete, ciò dimostra ancora una volta il nostro ruolo di pionieri tecnologici. Ne andiamo molto fieri"

Competenze Microsoft come vantaggio competitivo

Con la creazione di differenti competenze nella Microsoft Partner Network, Microsoft supporta i suoi partner nella pubblicizzazione delle abilità di leader di settore e delle competenze specifiche in maniera professionale e nel differenziare nettamente se stessi dalla concorrenza. Per ottenere una o più delle circa 25 competenze MPN, è necessario soddisfare certi requisiti ed evidenziarli in un report annuale. A seconda della misura in cui questi requisiti vengono soddisfatti, viene fatta una distinzione tra competenze Gold e Silver. Solo ai partner che hanno dimostrato in maniera consistente le alte prestazioni e un impegno eccezionale in un'area specifica del commercio, viene assegnata la competenza Gold.

COPA-DATA è membro della Microsoft Partner Network dal 2005, ha quindi accesso alle più recenti tecnologie Microsoft così come a tutte le informazioni e alle risorse di supporto.  Questa membership contribuisce alla qualità e alla forza innovativa dei prodotti e dei servizi di COPA-DATA.

 

website http://www.copadata.com

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Kollmorgen ServoDrive Decentraized AKD-N OneCableKollmorgen sviluppa soluzioni di azionamento per una maggior libertà di design

Ratingen, 8.5.2014. Con i motori AKMH in acciaio inossidabile Kollmorgen ha sviluppato una serie di prodotti modulati per task di azionamento in applicazioni di confezionamento, lavorazione degli alimenti e produzione di farmaci. Grazie alla struttura i motori favoriscono un design aperto della macchina, con la possibilità di rinunciare a coperture e garantire una pulizia più rapida. L’impossibilità per la sporcizia di annidarsi sulle superfici del motore riduce il rischio di contaminazione ed eventuali richiami dei prodotti.

La serie AKMH è realizzata con grado di protezione IP69K per la pulizia regolare anche con getti di vapore. Grazie all’impiego di acciaio inossidabile 1.4404 i servomotori sono resistenti alla corrosione e anche a detergenti aggressivi.Le unità compatte nelle taglie da 2 a 6 vengono utilizzate principalmente in aree delle macchina a diretto contatti con i prodotti e per processi asettici. Il motore AKMH in acciaio inossidabile consente un’ottima dissipazione del calore all’esterno riducendo quindi il derating. La serie, certificata FDA e sviluppata secondo le linee guida della direttiva EHEDG, eroga inoltre coppie continuative più elevate con volumi inferiori. I pacchetti di potenza vengono quindi collegati con un solo cavo completo di retroazione con il resolver digitale SFD3 o Hiperface DSL. Uno invece che due: l’installazione “dimezzata” semplifica direttamente la pulizia e riduce il rischio di fuoriuscite.

Poiché i servoregolatori associati, anche per i rigorosi requisiti igienici dell’industria alimentare e del confezionamento, già da tempo non devono più essere posizionati centralmente, Kollmorgen rafforza questa tendenza con i servoamplificatori decentralizzati della serie AKD-N. Questi robusti dispositivi con grado di protezione IP67, collocati nelle immediate vicinanze del motore, riducono il volume dell’armadio elettronico e i cablaggi a seconda dell’applicazione di oltre l’80%. Un altro effetto: la minor formazione di calore residuo nell’armadio elettrico riduce la necessità di climatizzazione. Il miglior comportamento termico derivante dalla separazione spaziale impedisce l’ulteriore derating e consente di ottenere quindi una potenza del 100% rispetto a soluzioni direttamente combinate tra loro. Poiché i servoregolatori AKD-N possono essere collegati anche a ciascun servomotore e ad azionamenti diretti rotativi e lineari, le possibilità di design sono praticamente senza limiti rispetto a soluzioni integrate.

 

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schneider m251Schneider Electric presenta il controllore Modicon M251 per architetture di automazione distribuite  

Con Modicon M251, Schneider Electric presenta un'integrazione della gamma di PLC della piattaforma Machine Struxure con una CPU compatta estremamente performante ed ottimizzata per architetture di automazione distribuite. L'M251 è parte di "The Next Generation", una nuova generazione di controllori flessibili e scalabili per costruttori di macchine. Grazie alle due interfacce Ethernet e allo switch integrato, il controllore è in grado di comunicare parallelamente verso due reti separate e può anche essere il master in una delle due. Il controllore Modicon M251, quindi, può essere utilizzato come controllore di linea o come soluzione di intelligence centralizzata in sistemi e macchine modulari con architetture distribuite. Grazie al processore dual-core, Modicon M251 è uno dei controllori più veloci della categoria (22 ns per istruzione). Queste prestazioni consentono di controllare macchine assicurando tempi di ciclo estremamente brevi e gestendo contemporaneamente attività di comunicazione. Il software di programmazione del controllore Modicon M251 è SoMachineV4, un'unica suite per la gestione di tutti i controllori appartenenti alla piattaforma MachineStruxure. Il software consente di creare programmi nei 6 linguaggi standard IEC 61131-3 ed in questa nuova versione si presenta rinnovato nella veste grafica ed arricchito di nuove funzionalità.

website http://www.schneider-electric.com

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Aumentare la flessibilità e il time-to-value dei sistemi di manufacturing-intelligence. Questi gli obbiettivi di FactoryTalk, le cui funzionalità includono la prototipazione rapida di sistemi di manufacturing-intelligence e permettono una maggiore cognizione dei costi energetici di tutte le operazioni

Rockwell Automation, è leader mondiale nella fornitura di soluzioni per l'automazione e per il controllo di processo, si concentra sulla realizzazione di sistemi che raccolgono, analizzano, contestualizzano e condividono informazioni di intelligence, più facili da progettare e da utilizzare. Sono infatti disponibili le nuove versioni della suite software FactoryTalk con funzionalità più estese per la production-intelligence, strumenti tecnologici elaborati per fornire la manufacturing Intelligence ad aziende di ogni dimensione. Alcuni produttori necessitano del rigore e del controllo di un'offerta MES completa, mentre altri preferiscono una soluzione di manufacturing-intelligence per aggregare dati specifici contestualizzati per un time-to-value più rapido. Il portafoglio completo di soluzioni software a supporto dell'informazione consente ai clienti di implementare solo ciò che serve per soddisfare i propri obiettivi IT e le esigenze di visualizzazione al giusto prezzo, dal più semplice report di tendenza fino a un sistema MES completo. Le nuove funzionalità di manufacturing-intelligence ne facilitano l'implementazione e l'integrazione nelle attività produttive.

Website http://www.rockwellautomation.com/

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Il canAnalyser IXXAT è un potente tool di analisi per lo sviluppo, il test e la manutenzione di reti CAN, adatto per sistemi sia industriali che automotive. HMS Industrial Networks presenta l'ultima versione: canAnalyser Versione 3

HMS Industrial Networks introduce il canAnalyser Versione 3, con funzionalità e interfaccia utente migliorate. Il canAnalyser IXXAT supporta ora simultaneamente fino a 64 canali CAN con il nuovo Multi-Board Support e visualizza le informazioni mediante una base tempi uniforme. Per i moduli che utilizzano l'accesso simultaneo a più canali CAN, il Multi-Board Support offre benefici addizionali – con il modulo di tracciamento, per esempio, il canAnalyser diventa una soluzione datalogger estremamente potente. Una caratteristica che colpisce in modo particolare è il nuovo modulo di trasmissione dei segnali, con il quale i dispositivi in rete possono essere stimolati in modo molto rapido e semplice.
Altra novità della Versione 3 è il livello di portabilità esteso, con il quale è possibile copiare le configurazioni di misura su computer di misura differenti senza alcuna perdita di funzioni. Anche il supporto di database offerto dal canAnalyser è stato notevolmente esteso, permettendo l'importazione di database diversi nella configurazione. Per l'interpretazione dei dati, i database sono uniti dal canAnalyser in un unico database di rete globale. Gli script statistici di nuova introduzione per l'analisi delle distribuzioni di frequenza e dei tempi di ripetizione sono in codice sorgente (C#) e possono essere adattati molto rapidamente alle esigenze specifiche dell'utente.
Infine, la nuova interfaccia utente con una serie di funzioni differenti per creare finestre di analisi perfettamente disposte sullo schermo e la commutazione fra diverse configurazioni utente tramite hotkey. L'intuitiva sincronizzazione delle finestre, in cui tutte le finestre di informazione saltano allo stesso messaggio con un doppio click, offre all'utente una rapida vista d'insieme degli eventi in un punto temporale definito.

website http://www.anybus.it/

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Il momento è arrivato - la versione 7.11 di zenon è pronta. zenon 7.11 offre innovazioni e miglioramenti, promette più ergonomia nell'interazione e nel controllo, nel controllo di processo, nella produzione a lotti e nell'industria energy.

Come per le versioni precedenti, l'ergonomia è stata l'obiettivo principale di zenon 7.11. Per esempio, i nuovi "faceplate" screen type, forniscono maggiore ergonomia e usability nella configurazione dei progetti, permettendo all'utente di combinare con flessibilità vari screen type.
Grazie alla semplificazione della gestione utenti, con zenon 7.11 è stata ulteriormente aumentata l'ergonomia. I dati utente del dominio di Windows possono essere mantenuti direttamente nel Runtime di zenon. Questo riduce significativamente gli sforzi di progettazione e di amministrazione.
I vantaggi della nuova libreria globale dei simboli si vedranno nella riduzione degli sforzi di manutenzione e nel risparmio di tempo. Permette di proteggere i contenuti del progetto globale, ma la contempo permette di distribuirli semplicemente e centralmente.
L'aggregazione automatica dei dati aiuta ad assistere l'utente. Profili di compressione predefiniti dell'Historian, supportano notevolmente il progettista nel momento in cui deve decidere la struttura degli archivi. Archivi aggregati vengono creati automaticamente e gli indicatori dei Trend selezionano in automatico la sorgente di dati rilevante.

Innovazioni per le industrie di processo

zenon 7.11 offre molti miglioramenti, in particolar modo per le produzioni a lotti.  Il filtro lotto è stato migliorato di modo da poter essere usato in differenti archivi in tutto l'impianto. Il Batch Control in zenon presenta le "strategie di controllo" come nuova funzionalità,  le quali riducono significativamente gli sforzi di progettazione. In questa connessione, i parametri iniziali offrono una nuova funzione, che aiuta ad evitare errori nella produzione. 

Innovazioni per l'Energy Industry

zenon 7.11 è ben preparato per soddisfare i requisiti di IEC 61850 Edition 2. La sicurezza, come al solito, gioca un ruolo importante nella zenon Energy Edition. Motivo per cui il comando è progettato in mniera più chiara e zenon è stato migliorato con un nuovo concetto di ridondanza - la "ridondanza nominale".

Nuove funzionalità di zenon 7.11:

•    zenon Runtime come servizio di  Windows
•    Miglioramenti nelle applicazioni mobile
•    Creazione automatica di file RDL
•    Diagramma di Gantt con contenuti dinamici
•    Miglioramenti delle Performance
•    Nuovi driver


zenon 7.11 è completamente compatibile con le versioni precedenti. I progetti esistenti possono essere facilmente adattati con un semplice clic di mouse e senza perdita di dati.

Come hai potuto vedere i miglioramenti in zenon 7.11 sono tanti. Puoi trovare maggiori informazioni qui zenon 7.11 Fact Sheet – Better Ergonomics through Innovation.

website http://www.copadata.com/it/ita/

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InTouch Machine EditionIl software HMI Wonderware per macchine e sistemi embedded migliora le performance produttive per utenti finali, OEM e costruttori di macchine e impianti.

Schneider Electric, l’azienda operativa a livello globale nel settore

dell’energia, ha lanciato un nuovo e potente software HMI nell’ambito del suo portafoglio Wonderware® InTouch®, leader nel mercato. Progettato per il funzionamento con requisiti modesti di hardware e utilizzabile con versioni embedded dei sistemi operativi Microsoft Windows, il software InTouch Machine Edition è perfettamente adattato alle esigenze degli utenti finali, degli OEM e dei costruttori di macchine e impianti, e offre loro possibilità di scalabilità e di stretta integrazione con il software Wonderware Historian e Wonderware System Platform. Grazie alla sua capacità di collegarsi direttamente alle fonti dei dati industriali, il nuovo software permette di accedere alle informazioni necessarie per migliorare il funzionamento degli impianti e per ridurre i costi di gestione in tempo reale.
 
“Da sempre, Schneider Electric investe nelle nuove tecnologie e nello sviluppo dei prodotti, e il software  Wonderware InTouch Machine Edition mantiene questo approccio”, ha dichiarato Ravi Gopinath, executive vice president, software, Global Solutions Business di Schneider Electric. “Il marchio Wonderware è associato da molto tempo a soluzioni software di facile utilizzo che possono essere integrate con qualunque dispositivo di controllo e sono in grado di funzionare su qualunque computer. Il nuovo software HMI Machine Edition continua questa tradizione e rappresenta gli investimenti e l’impegno continuo per uno dei nostri prodotti di base. Presso Schneider Electric ci impegniamo per sviluppare e fornire soluzioni software innovative che offrano più rapidamente un valore aggiunto ai nostri clienti”.
 
Il software InTouch Machine Edition ha funzioni estese che rendono più agevole per i clienti l’integrazione con i loro sistemi informatici e di automazione. Ad esempio, esso è in grado di sostituire direttamente un HMI pannello operatore, offrendo le funzionalità normalmente disponibili nei sistemi HMI PC-based; offre più di 240 driver di comunicazione nativi con possibilità di collegamento praticamente a qualunque hardware di controllo; la ricchezza di funzioni di visualizzazione, di scripting, di protezione, di allarmi, di trend e gestione delle ricette permette agli operatori degli impianti di prendere decisioni migliori utilizzando i dati in tempo reale. Inoltre, i clienti nei settori regolamentati possono trarre vantaggio da funzioni sufficientemente potenti da poter creare progetti conformi a 21 CFR Part 11 .
 
“Molte macchine vengono fornite dal costruttore con un HMI con funzioni minime o strettamente legate a un unico marchio di PLC”, ha osservato Craig Resnick, vice president, consulting, ARC Advisory Group. “Il problema di questo approccio è che a causa delle limitazioni dei costi, queste interfacce HMI embedded non sempre dispongono delle funzioni di cui gli operatori hanno bisogno per ottimizzare e sfruttare appieno il potenziale della macchina come parte integrante dell’intero sistema di produzione.
 
“Il software Wonderware InTouch Machine Edition inverte questa tendenza, innanzitutto poiché gli utenti non sono costretti ad adottare uno standard in base a un’unica offerta di hardware; in secondo luogo, poiché permette di creare rapidamente applicazioni HMI intuitive e di facile manutenzione, rende le informazioni della macchina più accessibili agli operatori e ai responsabili. Inoltre, il software è in grado di inviare le informazioni a un sistema di supervisione più ampio e di fornire un ambiente di controllo comune per la gestione ad alto livello delle operazioni. Grazie a questo livello di informazione con un ingombro ridotto, il sistema offre agli utenti un maggiore controllo, tempi di risposta più brevi, una maggiore efficienza operativa con costi di gestione inferiori, oltre a una migliore comprensione della solidità delle attività complessive”.
 
Il software Wonderware InTouch Machine Edition rafforza e amplia il portafoglio di soluzioni software di Schneider Electric per un’ampia gamma di utenti finali e clienti OEM nel segmento delle interfacce HMI embedded. La soluzione offre un’integrazione con il software Wonderware Historian, permettendo di salvare, recuperare, analizzare e interpretare i dati in modo affidabile per una migliore comprensione delle attività aziendali. InTouch Machine Edition mette a disposizione funzionalità di “archiviazione e inoltro” per salvare le informazioni localmente qualora venga a mancare la connessione al database storico, inoltrandole successivamente a Historian una volta ripristinata la connessione. I dati in tempo reale possono essere comunicati a Wonderware InTouch, Wonderware System Platform e Wonderware InBatch. I dati possono essere utilizzati per script, allarmi, storico, ricette e grafici potendo così monitorare lo stato della macchina e le informazioni di performance come OMAC PackML e OEE (Overall Equipment Effectiveness). Questo sistema di integrazione con il portafoglio software Wonderware rende più agevole che mai l’integrazione delle informazioni a livello della macchina in linea di produzione con le soluzioni a livello di impianto.
 
Per ulteriori informazioni su Wonderware InTouch Machine Edition, visitare il sito www.wonderware.com/ITME
 
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